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RSR-DSA: uno strumento utile per l'individuazione dai casi a rischio o sospetti di Disturbi Specifici di Apprendimento

 

Il questionario RSR-DSA, a differenza delle procedure basate sulla somministrazione di prove agli scolari, raccoglie informazioni indirettamente tramite domande poste ai genitori ed agli insegnanti.
 
Descrive le capacità scolastiche del soggetto con particolare riferimento alle abilità di lettura, scrittura e calcolo e fornisce informazioni generiche sulle abilità neuropsicologiche di base (linguaggio ed organizzazione visuo-spaziale e prassica), sul comportamento e sull'esperienza affettiva correlata all'apprendimento scolastico.
 
Il questionario non è uno strumento diagnostico ma consente di porre un primo sospetto dell'esistenza di un DSA ed agevola l'invio del ragazzo ai centri specializzati per la diagnosi.
 
I genitori e gli insegnanti saranno le figure fondamentali che consentiranno di abbreviare i tempi di individuazione del disturbo, di avviare un accertamento diagnostico ed un eventuale trattamento precoce.
 

 

 

Il questionario è presentato in quattro versioni diverse:
- 1° e 2° anno della scuola primaria
- 3°, 4° e 5° anno della scuola primaria
- scuola secondaria di primo grado
- scuola secondaria di secondo grado (solo questa versione comprende anche un questionario rivolto 
direttamente agli scolari).
Il questionario in uscita restituisce  9 grafici capaci di fornire una visione d'insieme in grado di evidenziare potenzialità e carenze come da esempio.
 
normalizzato

 

 

 

 

Le barre blu si riferiscono alle risposte date dai genitori, le rosse a quelle degli insegnanti, e le barre lilla sono una media tra genitori ed insegnanti.

Gli sfondi verdi, gialli e rossi si riferiscono ai dati normalizzati (normalizzazione effettuata su 1235 questionari, nel caso del questionario relativo alla 2 fascia d'età , 3,4 e 5 anno della scuola primaria).

Per stabilire il gruppo a rischio ci siamo basati sulla distibuzione percentilare e abbiamo definito tre livelli di prestazione.

Quando le barre cadono:

- nell' area verde (punteggi inferiori al 75° percentile), la prestazione risulta essere adeguata;

- nell' area gialla (punteggi compresi tra il 90° e il 75° percentile), la prestazione risulta essere ai limiti, e quindi vi è una richiesta di attenzione;

-nell'area rossa (punteggi superiori al 90° percentile), la prestazione risulta essere inadeguata, e quindi vi è una situazione a rischio, che merita un approfondimento diagnostico.



I
genitori, gli insegnanti o i tecnici  interessati a partecipare al progetto possono mettersi in comunicazione

con:
Claudia Cappa
ISAC-CNR

pennanido

C.so Fiume 4
10133 Torino
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
tel: 347/1484610

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Ulteriori approfondimenti e presentazioni del questionario potete trovarli su:

Presentazione del questionario RSR-DSA Piasco 16 febbraio 2009 (C. Cappa)

Presentazione progetto "Tanto io non sono capace" Pianezza (B. Testone)

Presentazione risultati primo anno progetto "Tanto io non sono capace" (S. Vesco)

IL QUESTIONARIO RSR-DSA, STRUMENTO PER L'INDIVIDUAZIONE DEI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO: ANALISI STATISTICA. Claudia Cappa, Valentina Ferraris, Carlo Muzio, Elisabetta Albanesi, Antonella Gagliano, Luisa Molinas, Luca Ronfani, Chiara Barbiero. Develpmental Dyslexia: Searching the links between Neurocognitive Functions. Roma 9-10 ottobre 2009

Poster (in italiano)

Poster (in inglese)

 

 

 

 


 
 
Riflessioni sul questionario RSR-DSA di una psicopedagogista e psicologa dell'età evolutiva 
 
"Mi occupo da tanti anni di disagio a scuola (qualunque siano le sue origini), dalla scuola primaria alla scuola superiore (Istituti professionali, Istituti Tecnici e Licei).
 
Come psicologa dell'età evolutiva intervengo direttamente con gli studenti, come psicopedagogista incontro a scuola dirigenti, docenti e genitori e classi, come formatrice incontro docenti, educatori, psicologi scolastici e genitori.

Mi occupo di adattare a ciascuno degli studenti che incontro percorsi riabilitativi e compensativi ma anche di sperimentare cammini didattici che sfruttino appieno le risorse cognitive e emotive dello studente ma anche le possibilità presenti nelle visioni del mondo che sono incarnate in ciascuna disciplina.
 
Lo sperimentare cammini didattici in prima persona mi consente di avere indicazioni concrete da dare ai docenti.

I docenti sono spesso disorientati, non sono in grado di utilizzare le informazioni che arrivano dalle neuropsichiatrie infantili e di tradurle in un lavoro didattico efficace, non sanno neanche come utilizzare le disposizioni del ministero per gli studenti con DSA. Nel migliore dei casi si limitano a seguirle in modo meccanico senza integrarle nel proprio lavoro in classe.

Tramite questo questionario dato a tutta la classe i docenti:

1) non si affidano solamente alla propria intuizione per definire i casi a rischio (spesso la loro sensazione è influenzata solamente dai comportamenti più evidenti e vengono trascurati i segnali più leggeri)

2) possono avere un quadro complessivo delle competenze ed abilità di base di classe. classi difficili da gestire
danno impressioni che sono distorte.
 
3) i docenti possono (magari un'ora alla settimana oppure un quarto d'ora tutti i giorni oppure...) inserire i ragazzi con DSA in piccoli gruppi di recupero
 
4) possono un'ora alla settimana inserire i ragazzi con DSA in altri gruppi di compensazione e potenziamento nei quali promuovere la comprensione profonda dei testi e lo sviluppo del pensiero. "
 
Dott.ssa Luisa Scrivani
 

 

Considerazioni sul questionario del vice dirigente scolastico dell'Istituto Polo Valboite Cortina D'Ampezzo

 

Nel corso dell'a.s. 2006/07 la mia scuola, un istituto di Istruzione secondaria articolato in 6 plessi (due licei, un tecnico, un istituto d'Arte, un professionale e una scuola media), ha adottato per l'individuazione di allievi con disturbi specifici dell'apprendimento, il questionario realizzato, tra gli altri, dall'ISAC-CNR e presentatoci dalla dott.ssa Albanesi.

 

Abbiamo utilizzato il questionario, in via sperimentale, soprattutto nelle classi prime e si è rivelato uno strumento di analisi estremamente preciso in quanto ci ha permesso di individuare rapidamente alcuni casi di DSA in seguito regolarmente diagnosticati.

 

Ma si è rivelato anche uno strumento molto utile nella prassi didattica quotidiana in quanto guida, agevola e organizza l'analisi della classe da parte del docente e gli permette di individuare in maniera sistematica competenze e abilità di base dei propri allievi, nonché alcuni sintomi di disagio e di difficoltà.

 

Per questo motivo il Questionario in oggetto viene ogni anno presentato al Collegio docenti del nostro istituto e adottato come utile supporto alla didattica.

Il docente vicario

Marco Migliardi


Nel video sottostante Claudia Cappa presenta il questionario.

 

 
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